Agevolazioni fiscali PMI: ecco quelle previste per il 2019

Febbraio 20, 2019 | in

Anche la Legge di Bilancio 2019 ha rivolto uno sguardo verso imprese e professionisti. Infatti molte sono le agevolazioni fiscali per chi vuole investire per innovare la propria impresa. È vero, sono stati eliminati il super-ammortamento e ACE (Aiuto alla crescita economica), però, al contempo sono state prorogate altre agevolazioni ed inserite delle nuove.

 

Mini IRES

 

Iniziando il discorso con le agevolazioni fiscali rivolte alle imprese, la vera novità del 2019 sarà la c.d. Mini IRES, che rappresenta una delle novità del 2019. La Mini IRES andrà a premiare le imprese che investono in nuovi macchinari e nell’inserimento di nuovo personale dipendente.

In pratica consiste in una riduzione dell’aliquota IRES al 20%. Possono usufruire tutti i soggetti passivi, indipendentemente dal tipo di attività svolta.

 

Iper-ammortamento


Invece, pur variando le percentuali di maggiorazione, anche per quest’anno, viene prorogato l’iper-ammortamento rivolto a quelle imprese che investono in beni destinati a favorire la trasformazione digitale/tecnologica.

Possono rientrare anche i macchinari acquistati l’anno successivo (quindi, entro il 31 dicembre 2020), ordinati entro la fine del 2019 con il pagamento di almeno il 20% del dovuto.

Cambiano le maggiorazioni, come dicevamo:

fino a  2,5 Euro milioni la maggiorazione è pari al 170%;

da 2,5 a 10 milioni di EUro la maggiorazione è pari al 100%;

da 10 fino a 20 milioni di Euro la maggiorazione è pari al 50%.

Oltre i 20 milioni non è prevista una maggiorazione.

 

 

Bonus Formazione 4.0

 

C’è la proroga, per tutto il 2019, del bonus Formazione 4.0 che varia a seconda delle dimensioni dell’azienda. Vengono confermati anche i limiti di spesa di 300mila Euro per ciascun beneficiario.  

L’agevolazione varia a seconda della dimensione dell’impresa del:

 50% per le piccole imprese;

– 40% per le medie imprese;

– 30% per le grandi imprese, con limite di spesa fissato a 200mila Euro.

 

 

Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo

 

Abbiamo poi il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo riconosciuto a quelle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo. Passa da 20 a 10 milioni l’importo massimo di spesa agevolabile.

Il credito varia in base al tipo di investimento fatto, infatti è del 50% per le spese:

del personale dipendente impegnato nel progetto di R&S;

pagate ad enti di ricerca, università e start up innovative impiegati direttamente nell’attività di R&S.

Passa al 25% per le spese:

per il personale titolare di un rapporto di lavoro autonomo impegnato nel progetto di R&S;

per l’acquisto di materiali ed attrezzature necessarie per lo sviluppo del progetto.

 

Trattandosi di un credito, si può usufruire dello stesso solo in compensazione mediante modello F24.

Tale credito serve all’impresa per innovare tutti i processi produttivi al fine di renderla più competitiva nel mercato in cui essa opera che può essere sia nazionale che internazionale.

 

Credito d’imposta riciclaggio plastica

 

Previsto anche il credito d’imposta riciclaggio plastica per gli acquisti di prodotti realizzati con materiali riciclati.

Il credito pari al 36%, per gli anni 2019 e 2020, è riconosciuto a quelle imprese che acquistano prodotti derivanti da materiali riciclati, dalla raccolta differenziata e imballaggi biodegradabili.

L’importo massimo di spesa agevolabile è pari a 20mila Euro per ciascun beneficiario nel limite massimo complessivo di 1 milione di Euro annui per gli anni 2020 e 2021.

 

Voucher Manager

 

Viene introdotto anche il c.d. voucher manager. Si tratta di un contributo a fondo perduto, riconosciuto per i periodi d’imposta 2019 e 2020, erogato in voucher a tutte le imprese per l’acquisizione di competenze specialistiche finalizzate a sostenere ed incrementare  la trasformazione digitale voluta dal Piano 4.0.

Il contributo varia in base alla dimensioni dell’azienda:

– micro e le piccole imprese pari al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40mila Euro;

– medie imprese pari al 30% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 25mila Euro.

In caso di adesione contratto di rete d’imprese contributo del 50% su una spesa di 80mila Euro.

Vengono prorogate, infine, le agevolazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili.

 


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