Ammortamento: cos’è e come si calcola

Aprile 29, 2019 | in
ammortamento cos'è e come si calcola

Quando fai degli acquisti per la tua azienda è molto importante che tu faccia una distinzione di cosa hai acquistato. Infatti, il costo di alcuni acquisti (materie prime) può essere imputato e contabilizzato tutto in un anno.

Invece il costo di altri beni come mobili, macchinari o software, il costo non può essere imputato in un solo anno all’interno del Conto Economico, ma deve essere ripartito in più anni.

 

Parliamo così dell’ammortamento e dei beni ammortizzabili.

 

Che cos’è l’ammortamento?

 

L’ammortamento è definito come un procedimento contabile e fiscale attraverso il quale il costo di un bene viene ripartito in più esercizi tenendo conto: del tipo di bene, della vita utile e del prezzo di acquisto.

 

La ripartizione del costo da contabilizzare fiscalmente ogni anno viene effettuata attraverso un coefficiente che, non viene scelto a caso, ma seguendo l’apposita tabella ministeriale dei coefficienti di ammortamento.

 

Ad esempio se acquisti un’auto: il proprio costo non puoi contabilizzarlo in un solo esercizio, ma lo devi ammortizzare e contabilizzare su più anni seguendo un coefficiente di ammortamento apposito.

 

Se il bene strumentale non supera la soglia dei 516 Euro, viene ammortizzato in unico anno, quindi viene contabilizzato nell’anno in cui viene acquistato.

Questo che significa? Significa che i beni devono essere ammortizzati in più anni solo quando facciano parte della categoria delle immobilizzazioni materiale e immateriali (che adesso andremo a vedere) cui costo supera i 516 Euro.

 

I beni oggetto di ammortamento

 

Come dicevamo in apertura, in base a ciò che acquisti, viene stabilito se il bene deve essere o deve essere ammortizzato.

 

I beni oggetto dell’ammortamento possono essere le:

 

– immobilizzazioni materiali, ossia fattori produttivi, definibili fisici, che possono essere usati per più anni/esercizi (fabbricati, macchinari, impianti, automezzi, attrezzature industriali e commerciali, computer, mobili d’ufficio);

 

– immobilizzazioni immateriali, ossia fattori produttivi, non fisici, che possono essere usati per più anni/esercizi  (brevetti e marchi, diritti di utilizzo di opere dell’ingegno, concessioni governative, costi di ricerca & sviluppo, costi di pubblicità).

 

Pertanto, quando acquisti un bene facente parte di una delle due categorie, come detto, se il suo costo supera i 516 Euro, è necessario:

 

sviluppare un piano di ammortamento;
essere ammortizzato in più anni;

contabilizzarlo come cespite ammortizzabile in base alla categorie di riferimento (ad esempio macchine d’ufficio);

inserirlo nel registro dei beni ammortizzabili.

 

All’interno del registro dei beni ammortizzabili, devi annotare tutti i beni strumentali acquistati dall’azienda, che non esauriscono la loro vita utile nel breve periodo, quindi in un unico esercizio, ma in più esercizi e conseguentemente soggetti ad ammortamento.

 

Sai che esistono due tipologie di ammortamento?

 

La quota da dover imputare durante l’anno non la puoi decidere tu, a tuo piacimento, ma deve rispettare determinati coefficienti stabilita dalla tabella ministeriale.

 

L’ammortamento può essere suddiviso in due differenti tipologie:

 

Ammortamento contabile

 

Il calcolo dell’ammortamento viene effettuato prendendo in considerazione due elementi fondamentali, ovvero:

 

il prezzo del bene al netto d’IVA

 

e il coefficiente di ammortamento stabilito dalla tabella ministeriale per quel determinato bene.

 

Quindi, se la tua azienda acquista un computer dal valore di 1.000 Euro, non puoi imputare tale costo tutto in un anno ma lo devi ripartire in più anni. Siccome, dalla tabella ministeriale, il coefficiente di ammortamento per questa tipologia di bene è pari al 20%, significa che:

 

il costo del computer, contabilmente, verrà rateizzato per 5 anni con la quota di ammortamento pari a 200 Euro, quindi finché non si azzera.

 

Ammortamento fiscale

 

Quanto all’ammortamento fiscale, da annotare in dichiarazione, ogni anno, la normativa fiscale varia e, conseguentemente, questo tipo di ammortamento cambia negli anni poiché vengono sempre previste delle agevolazioni.

 

Ad esempio, anche per quest’anno abbiamo sia il super-ammortamento (di recente proroga) e l’iper-ammortamento. Tenuto conto della normativa in vigore per quel determinato periodo d’imposta, bisogna apportare un aumento oppure una diminuzione della base imponibile. Questo a seconda che la percentuale di ammortamento fiscale sia maggiore o inferiore a quella già applicata in sede di redazione di bilancio.

 

Dunque, se acquisti una delle due tipologie di beni, cui prezzo supera i 516 Euro, devi imputare tale costo in più anni a quote costanti o decrescenti in base alla vita utile del bene in oggetto.


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