Aprire un’azienda: ditta individuale, Srls o Srl unipersonale? Quale forma giuridica ti conviene per risparmiare imposte.

Novembre 20, 2018 | in

Quanti si saranno chiesti “ma per l’avvio di attività è più conveniente una ditta individuale, Srls o una Srl unipersonale? Quale forma mi conviene di più per risparmiare tasse?”

 

Quanti si saranno trovati di fronte a questo significativo dilemma prima di avviare una propria attività.

 

L’avvio di un’attività è molto importante. E qui sorge il dilemma: quale forma giuridica è più conveniente per poter risparmiare tasse?

 

La scelta della forma giuridica è un passaggio fondamentale per l’avvio di un’impresa, perché la riuscita del proprio business dipende, appunto, anche da questo. Tenendo presente, non solo della fase di costituzione, ma anche degli aspetti fiscale che andranno a caratterizzare le differenti forme giuridiche.

 

In questo breve articolo andremo a vedere le caratteristiche più importanti delle tre figure, identificando la figura più adatta per il tipo di business.

 

Scegliere una o l’altra figura dipende:

  • degli investimenti che si intende effettuare;
  • dalla facilità di costituzione ed eventuale chiusura;
  • dal tipo di gestione;
  • dalla somma delle tasse da pagare.

 

Investimenti

 

Quando gli investimenti da effettuare sono elevati, scegliere di adottare la forma della società di capitali può essere una soluzione più appropriata. Adottare la forma di società di capitali, infatti, consente di avere un accesso al credito molto più semplice, rispetto ad una ditta individuale.

 

Inoltre, se gli investimenti sono elevati, si può accedere anche al capitale di terzi che non sia per forza di cosa, il canale bancario. Ad esempio, equity crowdfunding o MiniBond. Tutti mezzi di raccolta del credito che, ad una ditta individuale, non sono consentiti.

 

Facilità di costituzione

 

Aprire una ditta individuale è estremamente facile (si può fare in meno di 24 ore). Come sarà facile anche l’eventuale chiusura.

 

Aprire una società di capitali richiede, per la propria costituzione, un atto pubblico e la stesura di uno statuto. Per quanto riguarda l’eventuale chiusura, non potrà mai essere fatta in 24 ore, in quanto viene richiesto un periodo di liquidazione, al fine di poter chiudere tutti i rapporti intrapresi dalla società durante la propria attività.

Gestione della società

 

La ditta individuale ha una tipo di gestione molto più snella. Gli adempimenti sono estremamente minori, infatti, in sede contabile, è necessario registrare solo le fatture emesse e ricevute.

 

La società di capitali, invece, ha un tipo di gestione più complessa. In sede contabile, ad esempio, devono essere registrati tutti gli eventi avvenuti in azienda. Questo può sembrare qualcosa di estremamente complicato, ma non lo è, in quanto grazie ai software tutto viene reso più semplice.

 

Inoltre l’analiticità della contabilità della società di capitali, contabilità ordinaria appunto, consente di poter risalire a qualsiasi dato e in qualsiasi momento. In buona sostanza, permette un controllo dei numeri molto più efficace.

 

Fiscalità

 

Ma la domanda che ogni soggetto si pone, al momento dell’avvio dell’attività, è: “quale forma giuridica mi consente di pagare meno tasse?”

 

Pertanto:

 

  • Srls, la gestione contabile e fiscale è la stessa della Srl classica, quindi verserà il 24% di IRES sul reddito dichiarato e il 3,5% di IRAP;

 

  • ditta individuale, regime contabile molto semplificato. Fiscalmente il titolare è soggetto all’IRPEF in base al reddito dichiarato; più i contributi INPS pari a 3599,03 Euro su un reddito che non deve superare i 15.548 Euro; perché, superata tale soglia, i contributi da versare sono determinati percentualmente applicando l’aliquota del 23,10% fino ad un massimo di 46.123 Euro di reddito dichiarato.

 

Per quanto concerne la Srl unipersonale, deve essere fatto un discorso a parte. Innanzitutto, per quanto concerne la gestione contabile e fiscale identica alla Srl classica, quindi 24% IRES e 3,5% di IRAP.

 

La problematica sorge nel momento in cui dobbiamo affrontare il tema dei contributi INPS.

 

Essendo amministratore è obbligato ad iscriversi alla Gestione separata INPS e qualora, essendo unico soggetto, diviene anche socio lavoratore, per forza di cosa dovrà iscriversi anche alla Gestione Artigiani e Commercianti, quindi doppia contribuzione.

 

Infatti, la circolare INPS 78/2013, stabilisce che, qualora l’amministratore svolga anche la funzione di socio lavoratore, partecipando attivamente e abitualmente all’attività operativa dell’azienda, è tenuto alla doppia contribuzione.

 

Dunque, evidenziati le principali caratteristiche delle tre, la scelta deve essere valutata principalmente in base al volume d’affari: se il fatturato sarà di modeste dimensioni, la ditta individuale sarebbe la scelta ottimale; se il volume d’affari è alto, allora la società di capitale sarebbe l’ideale.

 

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