Business plan e ciclo di vita del prodotto quali strategie di marketing adottare?

Settembre 11, 2018 | in
ciclo di vita del prodotto

Quando si redige un business plan è molto importante, tra le altre prerogative, nella parte in cui si parla del prodotto che si vuole immettere sul mercato, definire il ciclo di vita del prodotto.

 

Il successo su cui si fonda un’iniziativa imprenditoriale deve essere basato su un prodotto o  un servizio da erogare, che possa rispondere e soddisfare i bisogni del mercato che hai individuato come target di riferimento. Pertanto, come dicevamo in anteprima, nella parte del business plan riservata al prodotto, definita “descrizione del prodotto-servizio”, è necessario indicare i tratti distintivi, ovvero le proprie caratteristiche, il nome del prodotto o servizio; poi proseguire con l’indicazione della qualità del prodotto o servizio, packaging, garanzie e via tutto il resto..

 

Dopo aver indicato tutti questi elementi, ti devi soffermare sul ciclo di vita del prodotto, ossia il percorso che compie un determinato prodotto o servizio, iniziando dal momento in cui esso viene messo sul mercato fino al momento in cui, poi, verrà tolto. Ma perchè l’indicazione del ciclo di vita è importante nello sviluppo di un business plan? La risposta potrebbe essere banale, ma, conoscere lo stato in cui si trova il prodotto o servizio durante il ciclo, è indispensabile per definire le strategie di marketing, ma anche aziendali, da adottare.

 

Le fasi del ciclo prodotti e le strategie di marketing da adottare

 

Essendo un ciclo, non può che essere suddiviso in fasi, dove ognuna di esse ha un propria caratteristica e prerogativa. Le fasi sono 4:

 

  • Introduzione;
  • Sviluppo;
  • Maturità;
  • Declino.

 

 

Introduzione

 

Come dice la parola stessa, questa è la fase introduttiva, ovvero il momento in cui il prodotto viene messo sul mercato. In questo momento se il prodotto non è nuovo, quindi già esistente, le vendite possono risultare basse, in attesa che la domanda inizi a crescere; mentre se il prodotto è nuovo, generalmente non ha alcun concorrente. La fase introduttiva comporta dei costi di distribuzione alti, a discapito delle vendite basse.

 

Le strategie che si possono intrapendere in questa fase, tenuto conto del prodotto che si vuole immettere sul mercato,riguardo la prezzo, potrebbe essere quella di penetrazione, che preclude prezzi bassi, oppure prezzi alti, attraverso una scrematura del mercato.

Per quanto riguarda la comunicazione, la pubblicità è fondamentale in questa fase, per incentivare la domanda. Altra strategia, che comporta sicuramente costi più elevati, sarebbe quella di utilizzare un personale qualificato che vada ad illustrare i benefici che il prodotto potrà dare.

 

Sviluppo

 

E’ la fase in cui l’azienda incomincia a dedurre se il suo prodotto è appetibile sul mercato o meno. Quindi se i primi clienti sono rimasti soddisfatti, torneranno a comprare il prodotto, spingendo ad altri a fare la stessa cosa. Conseguentemente in tale fase, il prodotto deve crescere in vendite, altrimenti qualcosa non torna. Visto il successo del prodotto è probabile, anzi è molto plausibile che nuove aziende entrano in questo mercato.

In questa fase, viste le vendite, aumentate sensibilmente, è possibile anche aumentare i prezzi e se si è provveduti al controllo dei prezzi, anche i profitti tenderanno ad aumentare, poiché, di conseguenza, il costo unitario tende a diminuire perché viene ripartito su più quantità vendute.

In questa fase l’impresa deve, per forza di cosa, utilizzare un messaggio diverso per pubblicizzare il prodotto per distinguerlo dalla concorrenza e, quindi, i costi di pubblicità aumenteranno.

 

Maturità

 

Entriamo ora nella fase in cui il prodotto raggiunge l’apice prima di iniziare un periodo di agitazione, dovuto alla forte concorrenza che aumenta a dismisura. Il prodotto ha raggiunto il suo picco massimo di vendita e rimane stabile, quindi o bisogna lasciare il mercato e buttarsi in nuovi target oppure, addirittura, diminuire i prezzi per aumentare le vendite.

Nel ridurre i prezzi però bisogna stare attenti, perché così facendo diminuiscono anche i profitti. Quindi la strategia da seguire per restare nel mercato ed abbattere la concorrenza sarà quella di investire in ricerca e sviluppo, migliorando così i prodotti, cambiare modalità di distribuzione, modificare il packaging, fornire un’assistenza di vendita diversa e forme di garanzie a pagamenti differenti dagli altri.

 

Declino

 

Siamo nella fase dove le vendite diminuiscono sensibilmente. Le cause di tutto ciò sono da ricercare, ad esempio, nell’innovazione tecnologica e cambiamenti dei gusti dei consumatori. Nonostante i prezzi vengono diminuiti, i profitti non tendono ad aumentare.

Le strade da seguire in questa fase negativa sono due:

  • ritirare il prodotto, il tutto deve coincidere con il lancio di uno nuovo;
  • rilanciare il prodotto, è necessario tornare alle strategie utilizzate nella fase di sviluppo, differenziando sensibilmente il prodotto rispetto a come era prima, in modo tale che il consumatore veda questo come un qualcosa di nuovo.

 

Per rendere tutto più chiaro, supponiamo che la società Zeta debba redigere un business plan perché in procinto di chiedere un finanziamento; nel redigere tale documento, deve indicare nella parte “descrizione del prodotto-servizio”, il tipo di prodotto che intende lanciare sul mercato. Supponiamo si tratti di un prodotto nuovo, conseguentemente ci troviamo nella fase di “introduzione” del ciclo di vita del prodotto. Pertanto, in assenza di concorrenza, la strategia da seguire è quella aggressiva, ossia introdurre il prodotto nel mercato a prezzi bassi e, solo dopo aver raggiunto una fetta di mercato, iniziare gradualmente l’aumento del prezzo. Per quanto concerne la strategia comunicativa, il tutto deve essere accompagnato da una precisa e costosa campagna pubblicitaria.

Leggi anche: Business plan come strategie di comunicazione


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