Come difendersi da quest’ennesimo aumento delle tasse

Gennaio 11, 2019 | in

Nuova Legge di Bilancio, nuove tasse per tutti! Secondo l’Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb) la pressione fiscale torna nuovamente ad aumentare.

Se le tasse aumentano, al contrario, gli investimenti tornano a diminuire. Almeno inizialmente era previsto un aumento di circa 1,4 miliardi di Euro. Ora, a causa delle numerose modifiche introdotte attraverso il maxi-emendamento, si profila, addirittura, una sensibile riduzione degli investimenti per una cifra pari a circa 1 miliardo di Euro. Si prevede, così, una manovra alquanto recessiva.

Dallo studio effettuato dall’Upb, la pressione fiscale, dall’attuale 42%, dovrebbe salire al 42,4% del 2019, fino ad arrivare al 42,8% nel 2020, attestandosi sul 42,5% nel 2021.

Anche se sono dei numeri ancora in fase di verifica, bisogna tenere in considerazione pure le clausole di salvaguardia, che, se prese singolarmente valgono tra l’1,2% e l’1,5%.

A pagare le conseguenze dell’aumento delle tasse saranno soprattutto imprese e professionisti.

 

3 strategie per abbattere il carico fiscale

Molti di questi, però, sono sempre più focalizzati a lamentarsi che le tasse sono alte, dimenticandosi che, anche in un paese come l’Italia, vi sono diverse strategie oneste e legali che possono abbattere sensibilmente il carico fiscale.

Prima strategia – Fra queste, c’è quella legata alla cessione in licenza di un marchio registrato.

Il marchio viene considerato come quella creazione che può essere registrata quale segno distintivo presso la Camera di Commercio. Quello che molti non sanno è che in Italia questa tipologia di redditi sono parzialmente detassati rispetto ai normali redditi da lavoro autonomo o da lavoro dipendente.

Infatti la cessione a titolo oneroso di proprie creazioni è tassato solo ai fini IRPEF, ma non ai fini INPS, quindi su tali introiti non devono essere corrisposti contributi ai fini pensionistici. La strategia di risparmio fiscale collegata consiste nel registrare il marchio a nome dell’imprenditore come persona fisica, e di cederlo in licenza all’azienda.

Seconda strategia – Altra opzione che puoi utilizzare per abbattere il carico fiscale è la pianificazione fiscale. Si tratta di uno strumento strategico di crescita dell’azienda che si attua al fine di ottenere, in maniera onesta e legale, una riduzione dell’imposizione fiscale.

Pianificazione fiscale non significa né evasione, né elusione.

Terza strategia – Per poter adottare un’adeguata pianificazione fiscale è importante la forma giuridica dell’attività. Senza una forma giuridica ben strutturata è difficile pianificare.

Innanzitutto diciamo che se esiste un modo sbagliato per fare business è tramite le società di persone, hanno dei costi/adempimenti maggiori rispetto alle ditte individuali e presentano anche maggiori rischi/oneri.

Una forma giuridica, più strutturata come lo è una Srl, permette pianificare la sua fiscalità, cosa che l’imprenditore individuale o la persona fisica può solo marginalmente fare. Inoltre, tassazione è in capo alla Srl, non ai soci (IRES+IRAP) e la società non paga contributi INPS, quindi la somma delle aliquote è già inferiore in partenza.

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