Come risparmiare tasse grazie alle STP Società tra Professionisti

Maggio 29, 2019 | in
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Se hai già visitato il nostro blog, avrai sicuramente preso coscienza che, avviare una Srl, è estremamente vantaggioso non solo per una questione della responsabilità giuridica (vi è una netta distinzione tra il patrimonio della società e il patrimonio del socio), ma soprattutto perché consente di realizzare una corretta pianificazione fiscale per la tua azienda.

 

Ti permette di avere gli strumenti strategici di crescita dell’azienda che si attuano al fine di ottenere, in maniera onesta e legale, una riduzione dell’imposizione fiscale. Ma non solo, perché ti permette di sapere in anticipo quante tasse andare a pagare, senza arrivare al giorno della dichiarazione dei redditi e scoprire di spartire i tuoi guadagni col Fisco.

 

Se fino al 2013 l’attività professionale in forma associativa poteva essere svolta solo ed esclusivamente attraverso la costituzione di uno studio associato. Dal 2013 in poi viene consentita la costituzione di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile. Nasce così la famosa Società tra Professionisti (STP).

 

Non solo professionisti

 

La STP è una società che deve essere nella sezione speciale del registro delle imprese e può essere costituita in varie forme societarie. Ma visti i numerosi vantaggi che offre la Srl, ci soffermeremo su quella tipologia di forma societaria.

 

Possono partecipare ad una STP tutti coloro che svolgono delle attività per il cui esercizio è necessaria l’appartenenza ad un ordine professionale; quindi la STP è riservata solo alle professioni protette, quali, ad esempio:

 

– Medici: professioni medico chirurgo, veterinari, farmacisti, levatrici, psicologi, infermiera professionale, massoterapisti e fisioterapisti;

 

– Infermieri, solo in forma cooperativa sociale;

 

– Avvocati;

 

– Ingegneri;

 

– Architetti;

 

– Commercialisti ed esperti contabili;

 

– Consulenti del Lavoro;

 

– Giornalisti.

 

Un aspetto particolarmente interessante della STP è che una parte del capitale sociale può essere destinato anche a soggetti non professionisti. La partecipazione dei soci non professionisti è limitata. Infatti, i soci professionisti devono sempre essere in possesso di almeno 2/3 del diritto di voto nelle delibere assembleari.

 

Aspetti fiscali delle STP: le opportunità nascoste!

 

 

Per quanto concerne gli aspetti puramente fiscali i vuoti normativi a riguardo non mancano. Le uniche direttive sono quelle fornite dall’AdE. A prima vista, visto la che STP svolge attività esclusivamente di carattere professionale protette, sembrerebbe che il reddito prodotto potesse far parte della categoria “reddito autonomo”, tipico dei professionisti.

 

In realtà no!

 

Perché il reddito derivante, quindi è classificabile come reddito d’impresa, in quanto l’attività svolta, seppur professionalmente di carattere protetto, è svolta in forma societaria. I professionisti non sono tenuti ad emettere ritenuta d’acconto sulle fatture emesse.

 

Quindi IRES al 24% (a proposito, leggi qui come ridurre l’IRES dal 24 al 15%)e IRAP al 3,5%. In caso di distribuzione degli utili, che si tratti di partecipazione qualificate o meno, sono soggette a ritenute a titolo d’imposta al 26%.

 

Prendiamo il caso di STP con 100mila Euro di utile che, in base a quanto appena detto, dovrebbe versare, tra IRES e IRAP, 27.220 Euro. Se poi decidesse di distribuire questo utile, pari a 72.780 Euro, sarebbe soggetta a ritenuta a titolo d’imposta pari a 18.920,80 Euro.

 

Se si trattasse, invece, di libero professionista con lo stesso utile, su questo graverebbero 34.854 Euro IRPEF professionista più addizionale regionale e comunale e contributi previdenziali che andranno calcolati in base alle percentuali stabilite dalla Cassa previdenziale di appartenenza.

 

Le STP potendo essere costituite anche da società di capitali possono trarre un ulteriore vantaggio fiscale grazie allo schema che noi abbiamo definito Holding-trading, che presuppone la presenza di due società, con una che detiene le quote dell’altra, che sarebbe la società operativa, pagando solo l’1,2% di IRES.

 

Per quanto riguarda gli aspetti previdenziali, ogni professionista è tenuto ad adempiere agli obblighi imposti dalla cassa del proprio ordine di appartenenza. Il contributo che ogni socio dovrà versare viene calcolato in base al reddito dichiarato dalla STP ed attribuito al socio in base alla propria quota di partecipazione agli utili.

 

Dunque, i vantaggi della STP, non sono pochi, soprattutto se pensiamo alla tassazione IRES estremamente ridotta. Adottare quel schema, non è facile: per fare questo è necessaria la presenza di esperti in materia fiscale, specializzati in particolar modo nel risparmio fiscale, perché non tutti, come anticipato, sanno utilizzare lo strumento holding .

 

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