Cos’è una holding: modelli, principali utilizzi e riorganizzazione societaria.

Giugno 8, 2018 | in

Le piccole e medie aziende italiane, come tanti liberi professionisti, molto spesso non conoscono i notevoli vantaggi offerti da una “holding” e dalla creazione di un gruppo societario. Pensano che questo strumento sia appannaggio solo delle grandi società. Ma si sbagliano.

Le holding possono rappresentare, infatti, un efficace strumento di pianificazione fiscale, di coordinamento tra aziende, di razionalizzazione delle attività nel campo industriale, commerciale e finanziario.

Le sue applicazioni possono riguardare diversi ambiti e momenti della vita aziendale.

Ecco solo alcuni esempi:

•  crescita e diversificazione del business;
•  revisione del modello di business e di vendita;
•  esigenze fiscali:
•  nuove procedure gestionali;
•  valutazione di investimenti, acquisizioni, integrazioni;
•  processi di internazionalizzazione;
•  apertura di nuovi mercati;
•  salvaguardia del patrimonio di famiglia e passaggi generazionali.

Questi sono solo alcuni casi che potrebbero richiedere una nuova struttura organizzativa da attuarsi attraverso una diversa pianificazione fiscale.
Ma, prima di tutto, cerchiamo di capire meglio cos’è una holding.

Il termine holding è l’abbreviazione dell’espressione inglese “holding company” ed indica una società finanziaria che controlla, in parte o in toto, attraverso partecipazione o quote, altre società (queste possono operare in settori economici diversi oppure in distinte fasi dello stesso processo produttivo).

La società controllante si chiamerà “parent”.
La società controllata avrà il nome di “subsidiary”.

Se si analizza l’organigramma di un gruppo controllato da una holding, la controllante che si trova al vertice del gruppo viene definita capogruppo società madre mentre le controllate o subsidiaries vengono invece chiamate “società figlie”.

Da questa premessa si evince chiaramente che:

•  una holding esercita un’attività direttiva e di controllo nei confronti di altre aziende determinandone la gestione finanziaria, industriale e commerciale;
• 
uno dei vantaggi correlati al gruppo societario per la holding è quello di ridurre il rischio di impresa. Ogni società del gruppo è infatti giuridicamente un soggetto indipendente e risponde con il solo proprio capitale, non coinvolgendo direttamente quello in capo alla holding.

I diversi modelli di holding

Esistono varie tipologie di holding che possono differire tra di loro per molti aspetti, sia formali che sostanziali. Vediamo le principali tipologie di holding:

•  holding finanziaria o pura;
• 
holding operativa o mista;
• 
holding capogruppo;
• 
holding gestoria;
• 
holding di famiglia.

Conosciamo rapidamente, senza scendere nei dettagli, ognuno di questi modelli.

Holding finanziaria o pura

La Holding finanziaria (o pura) non svolge attività di produzione o scambio di beni o servizi.  Nei confronti delle società aderenti al gruppo, svolge solo un’attività di controllo e coordinazione delle attività sia operative, che strategiche, da queste svolte. Tuttavia, attività di produzione o scambio possono essere svolte dalle società partecipate o possedute dalla Holding finanziaria. 

Esempi di holding finanziarie: 

– Exor (che controlla Fiat Chrysler Automobiles) 

– Berkshire Hathaway. (con partecipazioni in diversi settori: The Coca-Cola Company American Express, Moody’s Corporation, Burlington Northern Santa Fe Corporation, The Washington Post Company)

Holding operativa o mista

La Holding operativa (o mista) oltre a coordinare l’attività delle società aderenti, svolge anche l’attività di produzione o scambio di beni o servizi. 

La holding operativa è per sua stessa natura antitetica alla holding finanziaria. Pertanto una società non può essere contemporaneamente sia una holding finanziaria che una holding operativa. 


Esempi di holding operative:

– Mediobanca: oltre a possedere quote altre società (Generali Assicurazioni, RCS etc), eroga servizi finanziari alle imprese.

Holding capogruppo

La Holding capogruppo possiede azioni o quote di altre società in quantità tale da esercitare un’influenza dominante sulla loro amministrazione.   La holding capogruppo può essere sia una Holding finanziaria che una Holding operativa.


Ci sono diversi motivi per strutturare una Holding capogruppo, ma tendenzialmente il vantaggio di una consiste nel frazionamento del rischio tra le società e la possibilità di attuare finanziamenti di significativa entità attraverso partecipazioni a cascata.

Holding gestoria

La holding gestoria gestisce società che hanno business con interdipendenze strategiche per creare sinergie tra i business. Come la Holding capogruppo può essere una holding operativa o una holding finanziaria.

Esempi di holding gestoria: 

Fiat Chrysler Automobiles che controlla tutte le società automotive Maserati e FCA 

Holding di famiglia

Questo tipo di holding e tra le più diffuse in Italia. 

La holding di famiglia è controllata da componenti di una stessa famiglia.

In genere si costituisce come società a responsabilità limitata o in accomandita per azioni.

Esempi di holding di famiglia:

– Exor, famiglia Agnelli

– Fininvest, famiglia Berlusconi

Caltagirone S.p.A., famiglia Caltagirone

– CIR e COFIDE, famiglia De Benedetti 

Infine, abbiamo la subholding, ovvero una determinata società che si inserisce tra la società capogruppo e quella operativa. Si tratta sostanzialmente di una holding finanziaria.

Obiettivi della riorganizzazione in holding

Abbiamo visto che la costituzione di una società in holding può essere realizzata secondo diversi modelli.  Ma cerchiamo di comprendere meglio quali sono gli obiettivi che ci si prefigge quando si procede alla realizzazione di un’operazione di ristrutturazione societaria che preveda la creazione di una holding.

In genere questi obiettivi possono essere sintetizzati nella seguente elenco:

•  tutelare il patrimonio aziendale preservando il valore nel tempo;
• 
ripartizione equa tra i soci per favorirne il passaggio generazionale;
• 
migliorare la bancalità delle società operative;
• 
ottimizzare i flussi finanziari;
• 
ridurre o limitare i rischi operativi tipici di ciascun business;
• 
attuare una gestione condivisa del patrimonio tra i soci che non pregiudichi ciascuna società operativa.

Escludendo le ragioni di puro business, il precedente elenco rappresenta una chiara sintesi di quanto si può ottenere procedendo ad una Riorganizzazione Societaria in Holding.

Ogni operazione ha ovviamente la necessità di essere valutata in funzione dello stato finanziario ed economico della società e progettata con particolare attenzione per garantire il massimo vantaggio possibile.

La pianificazione di una Riorganizzazione Societaria in Holding, per poter essere attuata con successo deve essere inevitabilmente seguita da consulenti fiscali con una visione prospettica, capaci di progettare una strategia di ottimizzazione strutturale e finanziaria.


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