Fattura elettronica: come fare per le operazioni a cavallo d’anno?

Dicembre 21, 2018 | in

 

 

Con l’imminente arrivo della fatturazione elettronica, a decorrere dall’1 gennaio 2019, i dubbi, tra gli operatori del settore non si placano.

 

Se stai ancora sperando in una proroga, non ci sarà!

 

Costerebbe troppo caro allo Stato, il quale ha già calcolato le possibili entrate, fino ad ora evasa, derivanti dall’operatività di questa nuova oppressione nei confronti di imprenditori e professionisti.

 

Pertanto, ti dovrai trovare pronto per non incorrere in errore, perché emettere una fattura elettronica non è facile e il rischio di sbagliare è alto. Un software come Soluzione Contabilità , oltre ad inviare, ti permette anche ricevere e conservare fatture per un numero illimitato, gratuitamente.

 

Dall’1 gennaio solo fatture elettroniche

 

Uno dei dubbi che risolverò oggi riguarda le fatture per le operazioni a cavallo d’anno.

 

Il dubbio può sembrarti banale, ma ti assicuro che non lo è proprio. Questo perché stando alle disposizione della Legge di Bilancio 2018, le fatture, emesse in formato diverso da quello elettronico, saranno considerate non emesse, conseguentemente sarà sanzionato sia chi emette la fattura che chi la riceve.

 

Le disposizioni contenute all’interno del decreto IVA, stabiliscono che “la fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente”.

 

Che si tratti di fattura cartacea o elettronica, devi stare attento al momento in cui emetti e trasmetti la stessa.

 

Quindi:

  • le fatture spedite entro il 31 dicembre 2018, li dovrai emettere nel formato tradizionale, quindi cartaceo;
  • quelle spedite dall’1 gennaio 2019, nel formato elettronico.

 

Conseguentemente, se ad esempio nel mese di dicembre hai emesso dei DDT relativi ad operazioni del dicembre 2018, ma la fattura la emetti a gennaio, la stessa, deve obbligatoriamente, essere elettronica, indipendentemente dal fatto che si riferisca ad operazioni del dicembre 2018. L’importante è che tu alleghi alla .XML fattura anche i DDT.

 

 

Un’altra cosa di cui devi stare attento riguarda le fatture ricevute a gennaio 2019, ma datate 2018. Pertanto, se ricevi una fattura il 10 di febbraio (entro il 15 di gennaio), datata 10 gennaio, la stessa rientra nella liquidazione di gennaio.

 

Se ricevi una fattura nel mese di gennaio, datata 2018, la stessa rientra nella liquidazione di gennaio, questo per via delle modifiche apportate al Dpr 100/98  dal DL 119/18 stabilisce che “può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fatta eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente”.

 

Proprio per tale eccezione, la fattura dell’anno precedente rientra nella liquidazione di gennaio, come nell’esempio fatto.


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