Monitoraggio fiscale: chi è obbligato a dichiarare le attività estere?

Luglio 31, 2019 | in

È nel momento in cui devi dichiarare che ti sorge il dubbio se devi o non devi confessare al Fisco che sei proprietario di attività ed investimenti detenuti all’estero. Molti soggetti, infatti, nonostante il periodo della dichiarazione dei redditi è iniziato da un bel po’, non sanno ancora se sono obbligati o meno al monitoraggio fiscale.

 

Ora, a meno che tu non sia un attento conoscitore della materia fiscale, difficilmente saprai cosa sia il monitoraggio fiscale; infatti siamo sicuri che, erroneamente, ti sei messo già a cercare sul web. 

 

Alt, siamo qua apposta: spiegarti cos’è.

 

Monitoraggio fiscale: ecco cosa devi fare se sei obbligato

 

Quando parliamo di monitoraggio fiscale facciamo riferimento ad una pratica con la quale, l’Agenzia delle Entrate, stabilisce che, anche se sei residente in Italia e sei titolare di attività o investimenti all’estero sei obbligato a dichiararli e pagare le tasse nel Bel paese.

 

Il monitoraggio fiscale, infatti, ha lo scopo di verificare che tutto ciò che noi italiani deteniamo all’estero non sfugga al Fisco.

 

Quindi, chi è soggetto al monitoraggio fiscale non potrà sottrarsi alla compilazione del quadro RW del Modello Redditi.  Nel quadro, che verrà compilato non da te, ma da un professionista esperto in materia, è necessario che tu indichi di essere titolare di:

 

– investimenti detenuti all’estero

 

– attività finanziaria estera detenuta a titolo di proprietà o altri diritto reale (non viene presa in considerazione la modalità con la quale hai acquistato queste attività).

 

Qualora tu detieni una delle attività appena dette, sei obbligato al monitoraggio fiscale e al pagamento di determinate imposte che, a seconda del tipo di proprietà, vengono distinte in:

 

– IVIE (Imposta sul valore degli immobili all’estero);

 

– IVAFE (Imposta sul valore dei prodotti finanziari dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero).

 

15.000 Euro e sei soggetto al monitoraggio fiscale

 

Per quanto riguarda quest’ultima imposta, l’IVAFE, anche se detieni depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero non sei sempre obbligato al monitoraggio fiscale, ma solo se il valore totale è superiore a 15.000 Euro

 

Quindi, se sei titolare di conti e attività che superano i 15.000 Euro di soglia massima, hai l’obbligo di indicare la cifra relativa all’investimento e di ogni attività detenuta durante un determinato periodo d’imposta (in questo caso non che non essere il 2018). 

 

Se sei al di sotto di questa soglia, non sei soggetto al monitoraggio fiscale e, quindi l’IVAFE non sei tenuto a pagarla.

 

Cosa molto importante, che devi assolutamente ricordare, molti infatti la sottovalutano per poi pagare le conseguenze in futuro, riguarda il conto PayPal. Infatti, PayPal essendo un istituto finanziario lussemburghese, risulta a tutti gli effetti come conto estero e, anche in questo caso, se supera il limite di 15.000 Euro, sei obbligato a dichiare anche questo.

 

“E se durante il periodo d’imposta mi sono liberato dell’investimento cosa devo fare?”

 

Questa era la domanda che speravamo tu ti ponessi. In questo caso, anche se ti sei liberato totalmente delle attività e degli investimenti, sei sempre sottoposto ad obbligo di monitoraggio fiscale. Questo perché:

per un certo periodo d’imposta, anche per te, ha generato un determinato reddito che, per il Fisco italiano, è fiscalmente rilevante.

 

Il quadro RW, invece, non sei tenuto a compilarlo quando queste attività non sono gestite direttamente da te ma da intermediari residenti o comunque quando il contratto dell’investimento è stato concluso e firmato proprio da questi intermediari. 

 

Altro caso di esenzione si ha quando i redditi derivanti da queste attività sono state già tassate attraverso ritenuta o imposta sostitutiva dagli intermediari stessi.

 

Quello che non consigliamo è di stare molto attenti, perché sono tanti gli imprenditori come te che non solo sono titolari di imprese in italia, ma anche di attività ed investimenti all’estero. Ignari di tutto ciò (o per non pagare tasse che sono già alte) non dichiarano nulla pagando pesanti conseguenze in futuro.

 

Affidarsi a professionisti specializzati in risparmio fiscale è importante, perché per abbattere il carico fiscale, non è necessario nascondere ciò che si ha, ma è vitale averci pensato prima, attuando una pianificazione fiscale personalizzata (strumento ideale per diminuire il carico fiscale e sapere già in anticipo, senza aspettare l’ultimo minuto, il totale di quanto tasse andrai a pagare) che risponda alle tue esigenze e quella della tua azienda.


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