Patent Box: cos’è? Chi sono i soggetti interessati?

Settembre 11, 2018 | in
Patent Box: cos’è? Chi sono i soggetti interessati?

Tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di taluni beni immateriali

 

Il Patent Box è un regime opzionale di tassazione per tutti quei redditi la cui determinazione dipende dall’utilizzo di un software, il quale risulta essere protetto da copyright, di brevetti industriali, di disegni e modelli, ma anche di processi, informazioni derivanti dall’esperienza acquisita sul campo industriale commerciale o scientifico che siano giuridicamente tutelabili.

Tale regime è stato introdotto dalla Legge di Stabilità del 2015 e, successivamente, rivisto prima dalla Legge di Stabilità 2016 e poi dal decreto del 28 novembre 2017.

 

L’esercizio di tale regime per i primi due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014, può avere come oggetto di agevolazione i marchi d’impresa, anche collettivi, purché risultino essere registrati o in corso di registrazione.

 

L’obiettivo è quello di attrarre maggiori investimenti nazionali ed esteri, a lungo termine, tutelando, nel mentre, la base imponibile italiana, poiché:

  • tende a favorire l’investimento in R&S;
  • stimola il mantenimento dei beni immateriali in Italia;
  • stimola la collocazione dei immateriali detenuti all’estero, in Italia.

 

Chi sono i soggetti interessati?

 

Il regime di Patent Box è rivolto si soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla dimensione quali:

  • ditte individuali;
  • società di persona;
  • società di capitali;
  • enti pubblici e privati.

 

Non possono aderire a tale regime:

  • lavoratori autonomi;
  • soggetti titolari di reddito determinato forfettariamente;
  • società in amministrazione straordinaria, in liquidazione e fallite.

 

Questi soggetti devono svolgere attività di ricerca e sviluppo destinata alla realizzazione di beni immateriali; realizzazione che può avvenire sia all’interno dell’impresa stessa che attraverso contratti di ricerca precedentemente stipulati con università o enti di ricerca e organismi equiparati. Quindi società diverse da quelle che controllano in maniera diretta o indiretta l’impresa stessa.

 

Come aderire al regime?

 

La tassazione agevolata è destinata a tutti i redditi derivanti dall’utilizzo, che sia diretto o indiretto, di:

  • software protetto da copyright;
    brevetti industriali;
  • disegni e modelli, giuridicamente tutelabili;
  • processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili;
  • due o più beni immateriali collegati tra loro da un vincolo di complementarietà tale per cui la realizzazione sia subordinata all’uso congiunto degli stessi.

 

Dunque, con il decreto del 28 novembre 2017, si può evince che vengono esclusi dall’agevolazione i marchi di impresa.

 

La predetta agevolazione si sostanzia nella detassazione dei redditi derivanti dalle suddette attività, che non concorrono alla formazione del reddito complessivo per il 50% dell’ammontare inerente. Detassazione che, varia in base agli anni, infatti viene ridotta al:

  • 30% per il periodo d’imposta 2015;
  • 40% per il periodo d’imposta 2016.

 

Dal 2017 in poi, la detassazione è tornata nuovamente nella misura del 50%.

 

L’esercizio di tale regime ha durata quinquennale, è irrevocabile e rinnovabili ed è esercitabile in dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo di imposta nel quale si è deciso di optare per tale regime.


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