Srls: 2 milioni di motivi per evitarla

Febbraio 14, 2019 | in

La Srls, conosciuta come Società a responsabilità limitata semplificata (qui come costituirla), è una delle società di capitali che, assieme alla Srl tradizionale, è maggiormente presente nel sistema economico italiano.

 

Questa società compare per la prima volta nel nostro ordinamento nel 2012, per dare una spinta alla crescita economica, visto il periodo di profonda crisi. Viene scelta soprattutto da persone che sono al primo approccio con la società di capitali e che, per risparmiare sulla costituzione, prediligono questa scelta rispetto alla Srl ordinaria.

 

 

La non semplificazione

 

Come nella Srl, anche nella Srls, la responsabilità patrimoniale è tutta a carico della società. Questo significa che, ad esempio, se la società non riesce ad onorare un debito, il socio, come persona fisica, non ne risponde; a risponderne è solo la società stessa con il suo patrimonio. Ciò fa di questa società una delle forme giuridiche più sicure per chi vuole avviare un’attività e limitare le sue responsabilità.

 

Rispetto alla Srl tradizionale ha un costo di costituzione vicino alla zero, ma per il resto la possiamo definire come una gabbia che non ti permette di poter attuare, in nessun modo, una corretta pianificazione fiscale per la tua azienda.

 

 

Questo principalmente per due motivi, quali:

 

  • in primo luogo lo statuto che, essendo standard, non può essere personalizzabile. I soci non  possono apportare alcuna modifica, ad esempio, non puoi inserire il TFM (trattamento di fine    mandato) dell’amministratore, ovvero una sorta di TFR, o meglio conosciuta come “liquidazione”, che può essere riconosciuto all’amministratore della società. Solitamente viene accantonato attraverso polizze e, rappresentando per l’azienda un costo deducibile, di conseguenza andrebbe ad abbassare le tasse dovute dalla tua azienda. Per l’amministratore, inoltre, non costituisce un reddito perché lo andrà a percepire, di solito, allo scadere del suo mandato, ma con tassazione separata e senza che ci sia il cumulo di tale liquidazione con i redditi correnti, quindi senza incrementare l’aliquota IRPEF;

 

  • essendo aperta solo a soci persone fisiche, non potrai mai adottare il c.d. schema “Holding-Trading” che porta con sé enormi vantaggi sia fini contributivi INPS che di imposte sul reddito IRPEF. Questo perché lo schema holding-trading, presuppone la presenza di due società, con una che detiene le quote dell’altra, operativa.

 

Oltretutto, la gestione è identica alla Srl tradizionale; ciò significa che, se apri una Srls, avrai:

  • identico trattamento fiscale, quindi la società sarà soggetta ad IRES al 24% e IRAP al 3,5%;
  • identica modalità di calcolo delle tasse;
  • identica redazione del bilancio;
  • identico trattamento contabile.

Dunque, per risparmiare 2.500/3.000 Euro in più rispetto ad una Srl tradizionale, ti trovi poi a buttare un sacco di tasse non dovute; e questo perché? Perché, potendo adottare solo uno statuto standard, non ti permette di poter adottare una pianificazione fiscale, ovvero il più grande strumento strategico dell’azienda, che si attua al al fine di ottenere, in maniera onesta e legale, una riduzione dell’imposizione fiscale.

Grazie a questo, ad esempio, potrai conoscere in anticipo quante tasse andrai a pagare, senza magari arrivare a giugno (il mese in cui presentare la dichiarazione dei redditi) e scoprire di dover spartire il tuo utile con un socio occulto, il Fisco.

Quindi se vuoi regalare altri soldi al Fisco, più di quanto già ti tartassa, apri la tua Srls.

Se invece vuoi avere una forma societaria che ti permette di crescere e di ridurre al minimo il tuo carico fiscale in modo onesto e legale al 100%, allora compila il questionario e riceverai la tua CONSULENZA OMAGGIO.

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