TFM amministratori: scopri cos’è e perché è importante utilizzarlo

Aprile 3, 2019 | in
TFM amministratori: scopri cos'è e perché è importante utilizzarlo

Se i dipendenti possono usufruire del Trattamento di Fine Rapporto (TFR), gli amministratori di società possono beneficiare del TFM.

 

TFM è l’acronimo di Trattamento di Fine Mandato. Si tratta di uno strumento che, pur essendo poco utilizzato dalle piccole e medie imprese, offre notevoli vantaggi sia per l’azienda che per l’amministratore che lo riceve.

 

Che cos’è il TFM?

 

Non tutti sanno che le aziende possono decidere di corrispondere agli amministratori, al termine del loro mandato il TFM. Il TFM, è una sorta di TFR (la cosiddetta «liquidazione») che si può prevedere per gli amministratori di un’azienda. Viene di solito accantonato tramite una polizza, e rappresenta per l’azienda un costo deducibile.

 

Infatti, se per l’azienda rappresenta un costo deducibile, per l’amministratore costituisce reddito solo al momento in cui lo riceve e non quando viene accantonato ed, essendo soggetto a tassazione separata, non va a cumularsi con altri redditi, quindi senza incrementare l’aliquota IRPEF.

 

Sai qual è la differenza tra TFR e TFM?

 

A differenza del TFR che è obbligatorio, il TFM è facoltativo e può essere erogato nei confronti degli amministratori di società oppure nei confronti di tutti quei soggetti che lavorano per la società ma non sono legati da alcun vincolo di subordinazione con essa, quindi sono solo dei collaboratori.

 

Negli ultimi anni le norme tributarie che regolano tali accantonamenti, sono state soggette di notevoli dibattiti. Oggi però la strada è più chiara, anche alla luce di ultime ed importanti sentenze che hanno aperto ad una maggiore libertà nel regolare il valore di tale accantonamento.

 

Infatti il TFM è un’indennità non regolamentata nella sua quantificazione da norme specifiche ma è lasciata alla libertà delle scelte societarie, così come sancito dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, che impone una distinzione di fondo tra i due Trattamenti.

 

Se il TFR, che è la “buonuscita dei dipendenti” l’accantonamento annuale deducibile, deve essere calcolato sull’importo della retribuzione annua del dipendente diviso per 13,5.

 

Relativamente il trattamento di fine mandato (TFM), invece “non esiste alcuna norma di

riferimento”, e di conseguenza “non vi è limitazione all’ammontare”. Tale impostazione conduce ovviamente a poter prevedere un accantonamento annuale di TFM “importante” nella sua quantità e di conseguenza nel far abbattere il carico fiscale.

 

Nonostante ciò esistono dei limiti per la sua quantificazione, fissati in relazione all’impresa stessa, quindi dovrà essere congruo alla reale situazione economica dell’azienda, al volume d’affari, alla capacità reddituale dell’impresa e all’attività prestata nella stessa dall’amministratore.

 

Perché è importante utilizzare il TFM?

 

L’utilizzo del TFF ha un duplice vantaggio:

 

rappresentando un costo deducibile per l’azienda, tende ad abbassare la base imponibile sulla quale applicare l’IRES al 24%;

l’amministratore quando andrà ad incassare questi soldi, potrà beneficiare di una tassazione agevolata.

 

Utilizzare il TFM, però, non è una cosa facile perché è abbastanza particolare. Infatti:

 

deve essere presente nello Statuto della società

e deve essere deliberato dall’assemblea.

 

Tale delibera deve essere fatta prima che venga nominato l’amministratore, perché se la delibera viene fatta dopo la nomina, si commette un illecito e la società perde tutta le deducibilità.

 

Inoltre, se dopo la costituzione varia lo Statuto della società occorre, la stessa, nomini altri amministratori, perché in questo caso si andrebbe a perdere la deducibilità.

 

Dunque, l’utilizzo di strumenti quali il TFM possono dare una marcia in più all’imprenditore per ridurre legalmente le tasse. Allo stesso tempo, utilizzando correttamente il TFM al termine del proprio lavoro, si potrà concedere con maggiore serenità un periodo di riposo con una “buona uscita davvero senza limite”.

 

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